Non è rimasto molto tempo! La proposta di legge scade a settembre 2026 → Firma qui sotto con SPID o CIE 👇
Luglio 26, 2026
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
L'8 giugno 2026 apre le sue porte
«Ogni comunità diventi una "casa della pace", dove si impara a disinnescare l'ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono...» — Papa Leone XIV, 17 Giugno 2025
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Luglio 26, 2026
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
Luglio 26, 2026
Data e ora: Sabato 26/9/2026 h.15.00 Luogo: Chiesa dei SS. Bartolomeo e Gaetano – Strada Maggiore, 4 – Bologna Titolo: San Francesco, la Morte e la Pace: Una Riflessione Attuale Descrizione: L'obiezione di coscienza come rifiuto categorico di portare morte e come strumento attivo per la pace, in connessione con la figura di San Francesco. Relatori: Prof. Daniele Menozzi Daniele Menozzi (Reggio Emilia, 1947) è professore emerito di Storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e socio corrispondente dell’Academia di Lincei. Coordinatore della “Rivista di storia del cristianesimo”, fa parte della direzione di “Modernism. Rivista del riformismo religioso in età contemporanea”. Tra i suoi lavori: Chiesa, pace e guerra nel Novecento (2008); Crociata. Storia di un’ideologia religiosa dalla Rivoluzione francese a Bergoglio (2020); Tra mito della nazionalità e mito della cristianità. Immagini di san Francesco dai “lumi” a Pio XII (2022). Prof. Pasquale Pugliese Filosofo di formazione, ha approfondito in particolare il pensiero delle nonviolenza, a partire da Aldo Capitini, e i peace studies. Per diversi anni ha svolto l’educatore in contesti complessi, oggi si occupa professionalmente di progettazione educativa e di politiche giovanili. Inoltre, cura percorsi e laboratori di approfondimento sulla cultura di pace e l’educazione alla nonviolenza, oltre ad essere formatore di formatori di Servizio civile universale sui temi della difesa civile, non armata e nonviolenta. È impegnato da molti anni nel Movimento Nonviolento e fino al 2019 nella Segreteria nazionale, fa parte della redazione di Azione nonviolenta, rivista fondata nel 1964 da Aldo Capitini, e cura un blog personale nella sua edizione on line. A Reggio Emilia, dove ha scelto di vivere – dopo aver partecipato negli anni a “reti”, “coordinamenti” e “campagne” per la pace, l’economia di giustizia, la lotta alle mafie ed al razzismo – ha contribuito a fondare e ad animare la decennale esperienza della Scuola di Pace. Sul web, oltre ai profili su facebook e twitter e instagram, cura un sito su temi essenziali ma sostanzialmente rimossi dalle agende culturali e politiche: la nonviolenza e il disarmo, il piano culturale prima che militare. Inoltre, cura un blog personale su ilfattoquotidiano.it e collabora con Left, Volere la luna, Comune-info, Pressenza, Agenda 17 ed altre testate. Nel 2018 ha pubblicato il volume “Introduzione alla filosofia della nonviolenza di Aldo Capitini. Elementi per la liberazione dalla violenza”, i cui diritti di autore vanno al Movimento Nonviolento, e nel 2021 “Disarmare il virus della violenza. Annotazioni per una fuoriuscita nonviolenta dall’epoca della pandemia”, entrambi per le edizioni GoWare.
Luglio 24, 2026
Un bellissimo approfondimento sulla Faenza medievale e sulla prima grande forma di "obiezione di coscienza" del XIII secolo. Il documento racconta il rifiuto dei Terziari Francescani di portare armi e l'intervento di Papa Onorio III a loro tutela nel 1221. Una lettura breve, ma ricca di spunti storici significativi.
Luglio 14, 2026
Ecco la lista dei Comuni che stanno seguendo l'esempio di Capaci. Sono tantissimi! 🥹 Porta anche il tuo nome nella rete dei Comuni obiettori, ecco come: https://ripudia.it/questo-comune-obietta-la-guerra
Luglio 11, 2026
https://fb.watch/Ii48PpboIC CAMPAGNA PER LA DIFESA CIVILE NON ARMATA E NONVIOLENTA "UN'ALTRA DIFESA È POSSIBILE" (UADEP) Formazione e informazioni sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta e sulla relativa raccolta delle firme digitali 🌈 SI FIRMA QUI CON SPID o CIE👇 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
Luglio 7, 2026
🌈SAVE THE DATE🌈 Venerdì 10 luglio, ore 16-17 La Rete pace e nonviolenza Emilia-Romagna organizza una formazione, rivolta a tutt* ed in particolare alle attiviste e volontarie regionali di ACLI, ANPI, ARCI e CGIL in accordo con i rispettivi responsabili regionali nonchè di tutte le realtà associative regionali: UN'ALTRA DIFESA È POSSIBILE 👇 Formazione e informazioni sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta e la relativa raccolta firme. Intervengono: Laura Milani Presidente CNESC - Conferenza nazionale Enti di Servizio civile Pasquale Pugliese Rete Italiana Pace e Disarmo Alberto Zucchero Rete pace e nonviolenza Emilia-Romagna Sarà dato spazio alle domande dei partecipanti. Vi aspettiamo! 👇 Qui il link all'incontro: https://meet.google.com/tcy-nfys-jpa ✍️ Qui in 1' firmi con SPID o CIE: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
Luglio 7, 2026
6 luglio 2026, Casa della Pace. Ringraziamo di cuore la trasmissione televisiva 12Porte per il servizio.
Luglio 7, 2026
6 luglio 2026, Casa della Pace. Ringraziamo di cuore il TGR Emilia Romagna per il servizio.
Luglio 6, 2026
Una serata indimenticabile di grande commozione, ispirazione, ed incontro.
Luglio 1, 2026
Antonella Di Pietro, consigliera comunale che ringraziamo sentitamente, ha fatto la proposta sotto, e grazie a lei il Consiglio Comunale di Bologna ha messo all'ordine del giorno il tema della Obiezione di Coscienza. 👏👏 Da diffondere agli altri Comuni! 👏👏 (La Pace, ricordiamolo sempre, prescinde da qualsiasi Partito, Credo, Bandiera o Istituzione...). Ecco il suo magnifico intervento (compreso di allegati): https://www.gruppopdbologna.it/notizie/citta-unite-per-obiettare-alla-guerra https://www.facebook.com/share/p/1csEf94qUQ I partiti politici italiani, tutti, devono essere rifondati in modo radicale e devono tornare a parlare con la società civile. Quello che stiamo facendo TUTTI INSIEME CON CASA DELLA PACE serve anche a questo. Cerchiamo di essere un nuovo modello di società civile, organizzata, digitale, totalmente fuori dalle logiche di mercato, paladina della gioiosa cooperazione tra esseri umani liberi.
Giugno 30, 2026
Firma adesso la Proposta di Legge di iniziativa popolare per una difesa civile non armata e nonviolenta. Essa mira a trovare uno spazio istituzionale per una forma di Difesa, prevista già dal nostro ordinamento legislativo, che non sia quella legata alle Forze Armate e allo strumento militare. Se il percorso della Legge di iniziativa popolare arriverà a compimento daremo finalmente concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale: la possibilità di assolvere all'obbligo costituzionale dell'articolo 52 con una struttura di Difesa civile alternativa a quella prettamente militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l'opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi. Visita difesacivilenonviolenta.org o scansiona il QR qui sotto. UADEP = Un'altra difesa è possibile!
Giugno 29, 2026
L'Ordine del Giorno sull'Obiezione di Coscienza lanciato da Capaci un anno fa e che oggi Bologna ha fatto suo e rilanciato con il voto del Consiglio Comunale. Voti a favore, ce l'abbiamo fatta!
Giugno 27, 2026
Quanto deve essere difficile per loro suonare insieme? Ma la musica non ha bandiere. Né barriere. E mette sempre tutti insieme.
Giugno 26, 2026
Lettera del vescovo di Trento in occasione della festa di san Virgilio, patrono della diocesi. Auspica percorsi di educazione alla nonviolenza da attivare in diocesi. Sarebbe da leggere tutta (davvero molto bella!). Ma ecco qui sotto un piccolo estratto relativo all'auspicio di percorsi diocesani di educazione alla nonviolenza. Da Lauro Tisi (arcivescovo di Trento), Il vasaio, Lettera alla comunità, 26 giugno 2026: «(…) Per questo vorrei che, a partire dalle riflessioni offerte alla Chiesa che vive in Italia, tutta la nostra Diocesi si senta interpellata a fare della pace la vera missione del futuro. Troppe tensioni attraversano anche il tessuto ecclesiale: lavoriamo per riconoscerle e per far sì che possiamo convertirci e riconciliarci. Rispondendo all'appello di papa Leone XIV ai vescovi italiani e guardando ai tanti testimoni di cui è costellata la nostra storia, disposti a morire per far sbocciare la pace, chiedo alle comunità di promuovere percorsi di educazione alla nonviolenza, iniziative di mediazione e di dialogo nei conflitti che spesso lacerano il nostro territorio. "La pace – sottolineava il Papa ai vescovi italiani un anno fa – non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione". Mi rivolgo a chi amministra la cosa pubblica, a chi esercita responsabilità di guida, a ogni cittadina e cittadino. Davanti a noi c’è una sfida decisiva: fare del Trentino un laboratorio di pace. Dalla scuola allo sport, dal volontariato alla politica, dal mondo ecclesiale alla società civile, siamo chiamati a lavorare insieme per custodire la nostra democrazia autonoma e i suoi principi, nel rispetto dei diritti di ogni persona. (…) Nei prossimi mesi prenderà avvio un per corso formativo rivolto a tutta la Diocesi per educare le nostre comunità a prendersi a cuore la causa della pace, imparandone la grammatica nel quotidiano, con gli occhi desti su quella parte di mondo drammaticamente in guerra e sulle logiche perverse che innescano i conflitti. Su questo terreno continueranno a impegnarsi anche i media diocesani e in particolare il settimanale "Vita Trentina" che nei suoi cento anni di vita, raggiunti proprio nel 2026, da sempre intesse le sue pagine di educazione alla pace e alla nonviolenza. (…)».
Giugno 25, 2026
🟡 Campagna Obiezione alla guerra (Movimento Nonviolento) → è una dichiarazione personale e pubblica: firmando dichiari, con atto formale, che non sei disponibile a nessuna "chiamata alle armi", e sostieni obiettori, disertori e attivisti nonviolenti in Ucraina, Russia, Bielorussia, Israele e Palestina. Attenzione a cosa non è: non è un atto burocratico dello Stato e non ti esonera automaticamente in caso di guerra. Oggi la leva è sospesa e non esiste un registro ufficiale dove "prenotarsi" obiettore; questa firma vale come presa di posizione pubblica e morale (e come pressione collettiva), non come esenzione legale. Non è una legge e non ci sono soglie di firme: conta da subito come tua scelta dichiarata. → Apri la campagna del Movimento Nonviolento 🟡 Delibera di Giunta del Comune di Capaci → non è una firma: è un esempio e, insieme, un invito agli altri Comuni a fare lo stesso. Capaci ha deciso di informare i giovani nelle liste di leva che possono presentare una dichiarazione preventiva di obiezione di coscienza, con un modulo ufficiale del Comune. Sulla validità: oggi la leva è sospesa, quindi vale soprattutto come atto preparatorio e come modello da replicare → se un domani la leva venisse ripristinata, quel meccanismo sarebbe già pronto. Pensa se tutti i Comuni d'Italia facessero così. → Leggi la delibera di Capaci 🟡 Ordine del giorno del Consiglio comunale di Bologna (29/06/2026) → anche questo non è una firma. È simile a Capaci nello spirito, ma un po' diverso: è un ordine del giorno (un impegno di indirizzo), approvato con 24 voti, con cui Bologna chiede a Sindaco e Giunta di avviare un percorso cittadino per far conoscere ai giovani il diritto all'obiezione di coscienza, coinvolgendo i Comuni metropolitani e la Regione. La differenza: Capaci ha già reso operativo un modulo di dichiarazione preventiva; Bologna per ora si impegna a costruire il percorso, con un forte accento sulle scuole e sull'"informazione totale" (accanto alle carriere militari, pari spazio a servizio civile e volontariato). Stessa direzione, un passo alla volta. → Leggi l'ordine del giorno di Bologna 🟡 Anche Emergency, con la Campagna R1PUD1A ("Questo Comune obietta la guerra") → segue l'esempio di Capaci e chiede ai Sindaci di rendersi disponibili ad accogliere le dichiarazioni di Obiezione di Coscienza al servizio militare e comunicarlo alla cittadinanza! → https://ripudia.it/questo-comune-obietta-la-guerra 🟡 Firma la proposta di legge per una difesa civile non armata e nonviolenta (UADEP – "Un'Altra Difesa È Possibile") → è una proposta di legge di iniziativa popolare per creare un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta. Firmando aggiungi il tuo nome per raggiungere il numero di firme necessario a portarla in Parlamento e dare forma stabile e riconosciuta a un'alternativa civile alle armi. Attenzione: la firma valida va messa sui moduli ufficiali autenticati (banchetti, Comune o punti indicati dalla rete); le raccolte online valgono come sostegno ma non come firma legale. → Firma UADEP 🟡 Rete Italiana Pace e Disarmo → è la principale rete nazionale del movimento pacifista e disarmista italiano, nata nel 2020 dall'unione della Rete della Pace e della Rete Italiana Disarmo, con il sostegno di decine di associazioni, organizzazioni e sindacati. Si occupa di disarmo nucleare, controllo dell'export di armi, riduzione delle spese militari, educazione alla pace e difesa civile non armata e nonviolenta, ed è tra i promotori della campagna "Un'Altra Difesa È Possibile" (UADEP). È il punto di riferimento per conoscere e sostenere queste battaglie a livello nazionale. → Vai a Rete Italiana Pace e Disarmo 🟡 Iniziativa dei Cittadini Europei per sospendere l'accordo commerciale UE–Israele → è una ICE, lo strumento ufficiale dell'Unione Europea con cui i cittadini chiedono alla Commissione di intervenire. Questa chiede la sospensione dell'accordo commerciale con Israele per le gravissime violazioni dei diritti umani in Palestina e Cisgiordania. Firmando, la tua firma si somma a quelle di tutta Europa: se si raggiunge 1 milione di firme in almeno 7 Paesi UE, la Commissione europea è obbligata a esaminare la richiesta. → Firma l'iniziativa europea 🟡 Puoi seguire il Diario di Bordo di Casa della Pace per conoscere i nostri dietro le quinte, i resoconti degli incontri, e come procedono le azioni civiche che portiamo avanti ogni giorno. Quello che ricordiamo, attivismo nonviolento a parte, è che Casa della Pace è innanzitutto un luogo di accoglienza e di dialogo, una rete plurale fatta di credenti e non, di persone che si incontrano per cambiare le cose affrontando temi che prescindono da qualunque bandiera, età o generazione; aperto a tutti sempre, indistintamente. Dove si parla - sì, ma, soprattutto, si Ascolta. Un posto dove arrivi, ti siedi, e, per tutto il tempo che desideri, puoi stare... in pace.
Giugno 24, 2026
Dott. Pietro Puccio lei ha dato inizio a qualcosa di Immenso. Grazie di cuore.
Giugno 16, 2026
Grazie a Don Stefano Ottani, Don Bruno Bignami (direttore dell'Ufficio Nazionale CEI per la pastorale sociale), la Direzione del TG Regionale, e tutti quelli che hanno sentitamente partecipato.
Giugno 10, 2026
"...Potevo scegliere come servire la 'Patria' ma dovevo servire dedicando un anno della mia vita al servizio militare o civile. I giovani di oggi, nella grande maggioranza, non lo sanno. Pensano che il servizio militare sia stato abolito (invece è stato solo sospeso) e che la questione non li riguardi più né ora né mai. E quindi non scelgono. Non perché siano indifferenti o superficiali. Semplicemente perché nessuno li ha informati che esiste ancora una scelta da fare, e che quella scelta può cambiare la loro vita."
Giugno 8, 2026
No words. Perché alla fine gli esseri umani hanno tutti uno smisurato bisogno della stessa cosa: Tranquillità, per la miseria.
Maggio 17, 2026
casadellapace.it → Il cui sito (questo) è stato svelato l'8 giugno stesso dopo un attesissimo countdown... :)
Non ci sono elementi qui per il momento.
Manifesto · i valori
La Casa della Pace nasce dalla convinzione che la pace si impari, si pratichi e si costruisca insieme. È uno spazio civico, formativo e di rete per chi vuole agire — concretamente, quotidianamente — contro la cultura della guerra.
Ogni persona è portatrice di valore assoluto. La nostra azione parte dal riconoscimento incondizionato dell'altro.
Non è rassegnazione né fuga: è la forza più esigente, quella che trasforma i conflitti senza distruggerli.
La pace è strutturale. Lavoriamo per ridurre le disuguaglianze, contrastare le logiche del dominio e del profitto di guerra.
Bologna come laboratorio vivente: scuole, quartieri, parrocchie, università → luoghi dove imparare a costruire pace ogni giorno.
Questo progetto risponde direttamente all'invito della Nota Pastorale CEI «Educare a una pace disarmata e disarmante» (novembre 2025): fare di ogni comunità una casa della pace, dove si impara a disinnescare l'ostilità con dialogo, giustizia e perdono.
Leggi la Nota Pastorale CEIChi siamo
La Casa della Pace (della nonviolenza, dell'incontro e del dialogo) è un luogo fisico e virtuale d'incontro di tutti coloro che vogliono attivamente contribuire a promuovere una rinnovata cultura della pace, allo scopo di sradicare dalla nostra mente, dall'immaginario dominante e dalla politica, l'idea che la violenza sia una soluzione possibile. È un'iniziativa per tutta la città di Bologna, con tutte le comunità che vi convivono.
Promossa dai gruppi "Onde di Coscienza", "Pax Christi", "Percorsi di Pace" e dalla Rete "Portico della Pace", trova nella MAGNIFICA HUMANITAS, l'Enciclica di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana al tempo dell'intelligenza artificiale, la cornice di riferimento che ne ispira e orienta il significato. La sede di Casa della Pace è ospitata nel cuore della città (Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano in Strada Maggiore 4 a Bologna) - e apre le sue porte a tutte le iniziative per la pace, la nonviolenza, l’incontro e il dialogo, in alternativa radicale alla cultura della competizione, dell’odio e delle armi. MA, oltre alla sede "fisica", viene data la possibilità a movimenti, gruppi o singoli cittadini che intendono partecipare, di accedere ad una piattaforma digitale collaborativa per coordinare le attività e le iniziative per la città.
Leggi la Magnifica HumanitasÈ la casa di:
«Costruire alleanze tra giovani, scuole, parrocchie, associazioni, istituzioni e cittadinanza: questa è la nostra scommessa.»
— Onde di CoscienzaCosa facciamo
Laboratori di Comunicazione Nonviolenta (CNV), gestione creativa dei conflitti e cittadinanza attiva nelle scuole, università e quartieri di Bologna.
Percorsi di mediazione dei conflitti e giustizia riparativa per comunità, famiglie e istituzioni. Perché ogni conflitto può essere trasformato senza distruzione.
Campagne pubbliche su disarmo, commercio delle armi, banche armate e riconversione industriale. Iniziative come il 4 novembre → Festa delle Forze Disarmate.
Azioni simboliche e concrete: dalla Global Sumud Flotilla bolognese alle mobilitazioni di coscienza pubblica ispirate alla tradizione gandhiana.
Opportunità concrete per i giovani 18-28 anni: formarsi come costruttori di pace attraverso il SCU come forma di difesa della patria non armata.
Collaborazioni con scuole, parrocchie, università e amministrazioni locali per fare di Bologna una città della pace.
Come aderire
Ci sono tanti modi per contribuire alla Casa della Pace, qualunque sia la tua età, il tuo ruolo o il tuo tempo disponibile. Da chi segue solo la parte digitale, a chi porta aiuti nei luoghi di guerra. Da chi medita in solitudine, o in compagnia, a chi scende in piazza a manifestare. Ce n'è per tutti. In base alle caratteristiche di ognuno e di ciò che ciascuno può dare, nel suo piccolo, senza forzature. Perché da soli forse non contiamo nulla, ma tutti insieme...
Scegli il SCU come percorso concreto di formazione e impegno civico. Un anno dedicato alla pace, riconosciuto come difesa della patria.
Firma il manifesto di Onde di Coscienza e unisciti alla rete di persone che scelgono ogni giorno la nonviolenza come stile di vita e azione civile.
Proponiamo laboratori di CNV e gestione dei conflitti nelle classi e negli atenei. Contattaci per co-progettare un percorso su misura.
Ospita attività, collabora a percorsi formativi, sostieni la comunicazione e la logistica. La Casa della Pace cresce con la rete.
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