FAQ: Le domande più frequenti che ci fanno le persone

Chiamale FAQ, chiamale spiegami tutto al volo perché non ci ho capito niente…

A. La Casa della Pace: cos’è

Cos’è la Casa della Pace e cosa fa?

La Casa della Pace, della nonviolenza, dell’incontro e del dialogo è un luogo – fisico e virtuale (anche una piattaforma digitale che possa annullare le distanze) – in cui persone e associazioni diverse si uniscono per costruire concretamente una cultura di pace ogni giorno come alternativa a quella di competizione, odio e armi.

Da un lato, nel rispetto della sede fisica in cui è ospitata (la Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano a Bologna, in Strada Maggiore 4 → sotto le Due Torri) è innanzitutto un luogo di accoglienza, di ascolto. Le persone vi si incontrano per trovare pace, e l’intento di chi le accoglie è quello di cambiare le cose attraverso il confronto su temi che prescindono da qualunque bandiera, età o generazione.

Un luogo aperto a tutti, indistintamente.

Dall’altro, è una rete plurale di credenti e non, nata dall’unione di alcune realtà già esistenti (Onde di Coscienza, Pax Christi, Portico della Pace, Percorsi di Pace, Centro Astalli, …) che si impegna ogni giorno in azioni civiche concrete e coerenti. Lo fa attraverso campagne, laboratori di formazione al dialogo e alla nonviolenza – che coinvolgono dalle scuole all’università, un incoraggiamento ed un’attenzione particolari al servizio civile e all’Obiezione di Coscienza (visti i tempi che corrono); e poi ancora attraverso aiuti umanitari, mozioni d’ordine, proposte di legge, ma anche piccoli gesti come chi banalmente segue la parte digitale che stai leggendo.

Ognuno, nel suo piccolo, porta quello che può.

Puoi dare un’occhiata, per questo, alle sezioni Chi siamo, Cosa facciamo, Come aderire.

È un’iniziativa religiosa? È “solo per cristiani/cattolici”?

No. Ne fanno parte persone credenti e non credenti, di diverse fedi e sensibilità. Perché si tratta di temi che prescindono da qualsiasi Partito, Credo, Bandiera o Istituzione… Collaboriamo con realtà ecclesiali e realtà civili → la nonviolenza è un cammino umano e politico prima che confessionale. Anche i riferimenti che citiamo (come la nota pastorale della CEI o l’enciclica del Papa) parlano a tutta la società, non solo ai cattolici: li usiamo come bussole, non come tessere d’iscrizione.

C’entrano i partiti politici?

No. Non siamo un partito né una lista elettorale e lavoriamo in autonomia. Dialoghiamo con tutte le istituzioni che vogliono promuovere pace e disarmo, di qualunque colore. Per esempio, la delibera del Comune di Capaci e l’ordine del giorno del Comune di Bologna sull’obiezione di coscienza (info a questa pagina) sono atti istituzionali trasversali, non “tifo” politico.

Chi sono le realtà della rete? Si sono unite per collaborare?

Sì. La Casa della Pace nasce dall’unione di realtà e reti già esistenti, legate da un solo denominatore comune: la pace. Tra queste: Onde di Coscienza, Pax Christi, la Rete Portico della Pace, Percorsi di Pace, il Centro Astalli, insieme alla Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano che ci ospita – e altre ancora. È una collaborazione aperta e trasversale: si uniscono forze, spazi e competenze per rendere più forti difesa civile, disarmo ed educazione alla pace.

Cosa sono le “Onde di Coscienza” e il Manifesto?

Onde di Coscienza è un movimento nonviolento nato dall’esperienza di servizio di Obiezione di Coscienza e volontariato in Caritas a Bologna: decine e decine di persone (quasi un centinaio ormai) che promuovono o hanno promosso cultura della pace, obiezione, disarmo ed educazione civica dei giovani.

Il Manifesto è il loro testo base: raccoglie la visione e orienta le azioni. Puoi leggerlo e firmarlo per unirti a chi sceglie ogni giorno la nonviolenza come stile di vita e azione civile. Puoi anche proporre cambiamenti: il Manifesto è aperto a chiunque voglia dare una mano → Il 22 giugno 2026 (e da lì a seguire) ci si è ritrovati per l’evento “Confronto sulla proposta di sottoscrizione del Manifesto “BOLOGNA, CITTÀ DELLA NONVIOLENZA E PACE ATTIVA” delle Onde di Coscienza”, di cui puoi leggere il resoconto nel nostro Diario di Bordo.

La parola di ognuno conta.

Puoi leggere il Manifesto dalla sezione Come aderire, e conoscere meglio le Onde di Coscienza attraverso il loro sito indicato nella sezione Contatti (insieme a quello di tutti gli altri).

Cos’è la “nota pastorale” della CEI? E l’enciclica “Magnifica Humanitas”?

La nota pastorale è un documento dei Vescovi italiani (CEI): non è una legge, ma una bussola autorevole che invita comunità, scuole e gruppi, a percorsi di educazione alla nonviolenza, mediazione e dialogo. L’enciclica “Magnifica Humanitas” (Papa Leone XIV, 2026) è una lettera del Papa su temi sociali e morali che parla a tutti: richiama dignità umana, disarmo e pace come via quotidiana. Sono riferimenti utili anche a chi non è credente, perché propongono criteri etici per la convivenza, non un’appartenenza religiosa.

Leggi i testi integrali ai link qui sopra, o… chiedi ad Ahimsa di parlartene 😉

B. Partecipare da cittadini

Come posso partecipare partendo da zero?

È semplice: è pensato proprio per chi parte da zero! In Casa della Pace trovi persone e realtà già attive (facile orientarsi), percorsi formativi, campagne concrete, reti e contatti per il volontariato.

Come iniziare: partecipa a un evento del Calendario, segui gli aggiornamenti dalla Bacheca e i resoconti degli incontri-passati dal nostro Diario di Bordo, e scrivici se vuoi per proporre la tua disponibilità su ciò che ti interessa.

Non servono competenze “particolari” per iniziare. Puoi anche solo voler parlare con qualcuno… in pace.

Cosa serve per partecipare? Ci sono requisiti?

Bastano quel minimo di disponibilità, rispetto dei principi della nonviolenza e affidabilità negli impegni: non servono “patenti” particolari (se non in casi molto specifici legati alla tipologia di associazione).

Se si lavora con minori o persone fragili, di solito servono una formazione di base, attenzione alla privacy e talvolta certificazioni (es. casellario) a seconda dell’ente. Per gli ambiti di emergenza (Protezione Civile, ANPAS, Croce Rossa) è previsto un corso base e abilitazioni graduali. Per mediazione e facilitazione si parte da incontri introduttivi e si cresce con la pratica: si impara facendo.

Ma Casa della Pace accetta chiunque si metta a disposizione per quello che è nel suo piccolo, perché non siamo un centro di “smistamento di associazioni di volontariato”, siamo una rete di persone miste che si incontrano in un luogo di pace e di ascolto dove innanzitutto si sta bene.

Poi, lo si fa anche per cercare di rifondare la società civile in modo radicale, a partire dal dialogo e dall’educazione, tramite attività condivise, iniziative, proposte concrete, nella direzione di un nuovo modello di collettività: pacifica, organizzata, anche digitale (per arrivare dovunque), totalmente fuori dalle logiche di mercato, “paladina della gioiosa cooperazione tra esseri umani liberi”.

Per questo, puoi dare un’occhiata alla sezione Come aderire.

Cosa può fare, nel concreto, un cittadino “qualunque”?

Tantissimo, in base al tempo e alle attitudini.

Alcuni esempi: eventi e logistica (accoglienza, allestimenti, segreteria, foto/video); comunicazione (social, grafica, testi, newsletter, sito); formazione ed educazione (supporto ai laboratori di pace in scuole e università); ricerca e advocacy (dati su spese militari e “banche armate”, mappature locali, contatti con le istituzioni); raccolte firme e campagne; comprensione, condivisione, confessione, preghiera; lingue, traduzioni, podcast, montaggio, fotocopie, caffè… chiacchiere o ascolto in “sola lettura”. C’è spazio per tutti.

Puoi dare un’occhiata alla sezione Come aderire. O puoi solo recarti in un luogo di pace. Dove non troverai violenza, ma incontro.

Ho pochissimo tempo: posso comunque aiutare?

Sì. Esiste il micro-volontariato: anche 2 ore a settimana su compiti precisi (un post, una telefonata, un incontro creativo) sono utilissime. Da soli forse contiamo poco, ma tutti insieme…

C. Servizio Civile e Obiezione di Coscienza

Cos’è il Servizio Civile Universale e come mi candido?

Il Servizio Civile Universale (SCU) è un’esperienza formativa e retribuita, su base volontaria, aperta a chi ha tra i 18 e i 28 anni: un anno dedicato a progetti utili alla comunità, riconosciuto come forma di difesa della patria non armata.

Non si fa “in Comune”: ci si candida online.

In breve:
1) attivi lo SPID (livello 2) o la CIE (carta di identità elettronica);
2) scegli il progetto sul portale ufficiale “Scegli il tuo Servizio Civile” (scelgoilserviziocivile.gov.it);
3) invii la domanda tramite il portale Domanda On Line – DOL (domandaonline.serviziocivile.it) quando il bando è aperto.

Se il bando non è aperto, intanto puoi creare lo SPID / la CIE e preparare i documenti (CV, titoli): così, appena esce, puoi inviare in pochi minuti.

Cos’è il “diritto all’obiezione di coscienza”?

È il diritto a rifiutare l’uso delle armi per motivi etici o religiosi, riconosciuto in Italia da decenni (storicamente regolato dalla legge 230/1998 e norme successive).

Quando c’era la leva obbligatoria, esso permetteva di sostituire il servizio militare con un servizio civile alternativo. Oggi la leva è sospesa, quindi la procedura “attiva” non è in funzione; ma il principio resta il riferimento: se un domani venisse ripristinata la chiamata alle armi, si riattiverebbero (o si ridefinirebbero) le modalità per chiedere il servizio alternativo.

Puoi leggere in merito questa bellissima testimonianza di Sandro Cacciamani, o i link utili che teniamo in Bacheca per partecipare alle vere e proprie azioni civiche (con firma e non).

La leva è sospesa: posso “dichiararmi obiettore” in anticipo?

Oggi non esiste un vero e proprio registro pubblico dove “pre-dichiararsi” obiettore al Comune o online, né uno sportello ufficiale per depositare la scelta in anticipo. L’Obiezione si comunica se e quando arriva una chiamata formale, seguendo la procedura indicata: in quel momento si chiede l’alternativa civile in base al diritto all’Obiezione (vedi domanda precedente).

Nel frattempo – altrimenti non saresti credibile agli occhi dello Stato, che penserebbe a un mero espediente improvvisato per non partire – puoi rafforzare la tua posizione con coerenza pratica (volontariato civile documentabile), sostenere proposte come UADEP e diffondere la cultura della nonviolenza.

Esistono anche dichiarazioni pubbliche di Obiezione (come l’importante campagna del Movimento Nonviolento): non hanno valore di esenzione legale, ma valgono come presa di posizione rilevante.

Ho più di 28 anni: come “servo senza armi”?

Niente SCU dopo i 28 anni, ma le strade non mancano. C’è moltissimo volontariato legato alla “difesa civile”: Protezione Civile, ANPAS, Croce Rossa, realtà sanitarie e sociali, Caritas, associazioni di pace e mediazione.

È un modo concreto per “servire senza armi”, costruire competenze utili e dare coerenza alla propria scelta.

In più puoi sostenere, sottoscrivere e diffondere le campagne fondamentali di iniziativa popolare (come UADEP) e portare il tema nelle istituzioni del tuo territorio.

D. Campagne e strumenti concreti

Cos’è UADEP (Un’Altra Difesa È Possibile) e come si firma?

UADEP è una proposta di legge di iniziativa popolare per riconoscere e finanziare in modo stabile la difesa civile non armata e nonviolenta, puntando a un Dipartimento dedicato. La tua firma serve a raggiungere il numero legale per portarla in Parlamento.

Attenzione: la firma valida giuridicamente si mette sui moduli ufficiali autenticati (banchetti, Comune o punti indicati dalla rete promotrice); le raccolte online valgono come sostegno ma non come firma legale.

Trovi info e punti firma nella pagina ufficiale.

Cosa hanno fatto i Comuni (Capaci, Bologna) su obiezione e disarmo?

Hanno compiuto passi istituzionali concreti, di cui facciamo parte e sono di ispirazione per tutti.

La Delibera di Giunta del Comune di Capaci è un esempio e, insieme, un invito agli altri Comuni a fare lo stesso. Capaci ha deciso di informare i giovani che possono presentare una dichiarazione preventiva di Obiezione di Coscienza con un modulo ufficiale del Comune.

Sulla validità: oggi la leva è sospesa, quindi questo vale soprattutto come atto preparatorio e come modello da replicare. Se un domani la leva venisse ripristinata, quel meccanismo sarebbe già pronto.

Pensa se tutti i Comuni d’Italia facessero così. → Leggi la delibera di Capaci

L’Ordine del giorno del Consiglio comunale di Bologna (29/06/2026) è simile a Capaci: un ordine del giorno (un impegno di indirizzo), approvato con voto favorevole, con cui Bologna chiede a Sindaco e Giunta di avviare un percorso cittadino per far conoscere ai giovani il diritto all’Obiezione di Coscienza, coinvolgendo i Comuni metropolitani e la Regione.

Capaci ha già reso operativo un modulo di dichiarazione preventiva; Bologna per ora si impegna a costruire il percorso, con un forte accento sulle scuole e sull’“informazione totale” (accanto alle carriere militari, pari spazio a servizio civile e volontariato).

Stessa direzione, un passo alla volta. → Leggi l’ordine del giorno di Bologna
Qui, il magnifico intervento (compreso di allegati) di Antonella di Pietro, Consigliera Comunale grazie alla quale il Consiglio di Bologna ha messo all’ordine del giorno il tema della Obiezione di Coscienza → https://www.gruppopdbologna.it/notizie/citta-unite-per-obiettare-alla-guerra

E. Restare aggiornati + Cartella Stampa (Press Kit)

Voglio scrivere un articolo su di voi: come ottengo al volo l’elenco di tutto ciò che avete fatto?

Il modo più rapido: scarica il press kit aggiornato.

Per i più volenterosi: guarda la Bacheca (annunci, media, documenti) e la sezione Rassegna Stampa (“Parlano di noi”): lì trovi in ordine ciò che facciamo e chi ha già parlato di noi.

Se vuoi i dietro le quinte o approfondire nel dettaglio, c’è sempre il nostro Diario di bordo.

Per domande dirette puoi scrivere a info@casadellapace.it oppure chiedere ad Ahimsa, l’assistente digitale in fondo alla Home.

Come resto sempre aggiornat*?

Due canali principali: la Bacheca (novità in evidenza) e la Rassegna Stampa (“Parlano di noi”).

Se vuoi approfondire, puoi seguire il nostro più informale Diario di Bordo.

Per il contatto diretto: scrivici a info@casadellapace.it oppure chiedi ad Ahimsa, l’assistente AI in fondo alla home.

Se quello che volevi chiederci non è in questa pagina, scrivici a info@casadellapace.it o chiedi ad Ahimsa, la nostra attivista digitale 😉