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Lauro Tisi, Il vasaio, Lettera alla comunità

Lettera del vescovo di Trento in occasione della festa di san Virgilio, patrono della diocesi. Auspica percorsi di educazione alla nonviolenza da attivare in diocesi. Sarebbe da leggere tutta (davvero molto bella!). Ma ecco qui sotto un piccolo estratto relativo all’auspicio di percorsi diocesani di educazione alla nonviolenza. Da Lauro Tisi (arcivescovo di Trento), Il vasaio, Lettera alla comunità, 26 giugno 2026: «(…) Per questo vorrei che, a partire dalle riflessioni offerte alla Chiesa che vive in Italia, tutta la nostra Diocesi si senta interpellata a fare della pace la vera missione del futuro. Troppe tensioni attraversano anche il tessuto ecclesiale: lavoriamo per riconoscerle e per far sì che possiamo convertirci e riconciliarci. Rispondendo all’appello di papa Leone XIV ai vescovi italiani e guardando ai tanti testimoni di cui è costellata la nostra storia, disposti a morire per far sbocciare la pace, chiedo alle comunità di promuovere percorsi di educazione alla nonviolenza, iniziative di mediazione e di dialogo nei conflitti che spesso lacerano il nostro territorio. “La pace – sottolineava il Papa ai vescovi italiani un anno fa – non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione”. Mi rivolgo a chi amministra la cosa pubblica, a chi esercita responsabilità di guida, a ogni cittadina e cittadino. Davanti a noi c’è una sfida decisiva: fare del Trentino un laboratorio di pace. Dalla scuola allo sport, dal volontariato alla politica, dal mondo ecclesiale alla società civile, siamo chiamati a lavorare insieme per custodire la nostra democrazia autonoma e i suoi principi, nel rispetto dei diritti di ogni persona. (…) Nei prossimi mesi prenderà avvio un per corso formativo rivolto a tutta la Diocesi per educare le nostre comunità a prendersi a cuore la causa della pace, imparandone la grammatica nel quotidiano, con gli occhi desti su quella parte di mondo drammaticamente in guerra e sulle logiche perverse che innescano i conflitti. Su questo terreno continueranno a impegnarsi anche i media diocesani e in particolare il settimanale “Vita Trentina” che nei suoi cento anni di vita, raggiunti proprio nel 2026, da sempre intesse le sue pagine di educazione alla pace e alla nonviolenza. (…)».

Qui, la lettera al completo: diocesitn.it ↗